LA DIVISIONE ACQUI: LA STORIA

La divisione Acqui , una delle più gloriose brigate dell'esercito sabaudo,è oggi ricordata come la " divisione martire" della II°guerra mondiale.
Nata nel 1703 come "Reggimento di fanteria Des Portes" dal nome del colonnello che lo fondò, fu inizialmente un reggimento formato da genti straniere (tedeschi, francesi, svizzeri, olandesi e inglesi) che si distinse per valore, compattezza e disciplina a fianco dell'esercito dello Stato di Savoia nella guerra contro i francesi.Questo piccolo esercito nel 1703, all'improvviso, si era visto quasi completamente annientato per una circostanza storica singolare durante la guerra per la successione spagnola, che, avvicinata mentalmente a quella per la quale è andato in sfacelo l'esercito italiano del 1943, fa pensare ad una strana e sorprendente analogia.Il reggimento Des Portes, dopo il caotico periodo della prima affrettata formazione, eliminò gli elementi stranieri e protestanti e arruolò unicamente soldati italiani e cattolici. I suoi 240 anni di glorie militari possono così sinteticamente riassumersi.Riformato e agguerrito tra il 1742 e il 1748 partecipò alla guerra di successione d'Austria, combattendo contro i franco-spagnoli e distinguendosi in gloriosi atti di guerriglia.Nel 1774 mutò il nome in "Reggimento del Chiablese" , dal comandante Benedetto Maria Maurizio, Duca del Chiablese e fratello del Re di Savoia Vittorio Amedeo III.In questa circostanza, nella bandiera del reggimento, fu introdotto lo stemma del Chiablese, in seguito rimasto anche in quello della "Divisione ACQUI".


Stemma storico


Nel 1796, quando il Chiablese, per l'occupazione napoleonica, passò sotto il diretto controllo della Francia, il reggimento si modificò aumentando il numero dei soldati ed estendendo il reclutamento anche alle province di Alessandria, Acqui, Alba e Lomellina prendendo il nome di "Brigata Alessandria".Nel 1821, in seguito ai moti rivoluzionari nei quali parte degli ufficiali della "Brigata Alessandria" furono implicati in fatti politici, venne disciolta.Successivamente però, Carlo Felice di Savoia ordinò la formazione di quattro nuove brigate e con il personale della disciolta "Brigata Alessandria" venne formata la nuova "Brigata Acqui" inserita nell' esercito piemontese, e fu la quarta in ordine di precedenza dopo la " Casale" la "Pinarolo" e la " Savona".Nel 1832 prese bandiera propria- croce bianca su fondo rosso- e i reggimenti che la componevano presero la denominazione rispettivamente di 17° e 18° Fanteria.
Nel 1848-1849, il 17° reggimento Fanteria si meritò la medaglia d'argento nei fatti d'arme di Milano e di Novara.Nel 1854 partecipò con alcune compagnie alla spedizione di Crimea , ove furono decimate dal colera e da altre gravi malattie .Nel 1859 si distinse nella battaglia di San Martino, al prezzo di molte perdite .Nel periodo 1861-1864, dopo l'Unità d'Italia, partecipò alla lotta contro il brigantaggio nell'Italia meridionale.Nel 1896 partecipò alla guerra in Etiopia.Nel 1911-1912, partecipò alla campagna per la conquista della Libia.


Stemma attuale

Durante la Grande Guerra del 1915-1918, la "Brigata Acqui" si distinse in eroiche azioni , come nel settore Vermigliano-Cave di Selz (giugno - luglio 1915), nelle sanguinose giornate del Monte Sei Busi (agosto - ottobre 1915), nella tenace resistenza sull'Altopiano di Asiago (giugno 1916 ), aMonfalcone ( novembre 1916 ), nella partecipazione alla X° e XI° battaglia dell'Isonzo (primavera 1917), nell'energico arginamento dell' avanzata nemica dopo Caporetto (autunno 1917).Il 3 novembre 1918 la "Brigata Acqui" entrava vittoriosa in Rovereto.A partire dal 1926 la brigata viene disciolta, nel quadro di una ristrutturazione generale dell'esercito.Per il successivo ordinamento dell'esercito italiano, il 15 dicembre 1938 a Merano, alla "Brigata Acqui" viene aggiunto il 33° reggimento di artiglieria: nasce così la "Divisione di fanteria Acqui".Nel settembre 1939, agli ordini del generale Francesco Sartoris, la divisione possiede ormai tutti i suoi reparti così strutturati:

- Comando divisione.
- 17° reggimento fanteria, su tre battaglioni, una compagnia mortai da 81, una batteria da 65/17.
- 8° reggimento fanteria.
- 33° reggimento artiglieria,con un gruppo da 100/17,due gruppi da 75/13 e una batteria antiaerea da 20.
- 33° battaglione mortai da 81.
- 33° compagnia anticarro da 47/32.
- 23° legione CC.NN.- due compagnie del genio (31° artieri e 33° telefonisti e radiotelegrafisti) più la 33° sezione fotoelettricisti.
- sezione sanità, sezione sussistenza, reparto salmerie, autoreparto e due sezioni carabinieri.

In totale, la Divisione avrebbe dovuto avere un organico formato da 450 ufficiali, 600 sottufficiali, 12000 uomini, 3500 quadrupedi, 120 automezzi, 70 motociclette, 150 biciclette, 270 fucili mitragliatori, 80 mitragliatrici, 126 mortai da 45 e 30 da 81, 8 pezzi da 20, 8 da 47/32, 8 da 65/17, 24 da 75/13 e 12 da 100/17.



Mostrina della Divisione Acqui


Quando l'Italia dichiara guerra alla Gran Bretagna e Francia, il 10 giugno 1940, la "Divisione Acqui" viene chiamata a combattere sul fronte occidentale, dove opera in Val di Stura e nella zona d'Alba.In luglio viene trasferita in Val Brembana, pronta per un eventuale attacco alla Svizzera da sud, qualora la Germania l'avesse invasa da nord , come per un momento sembrò possibile.Nell'ottobre del 1940, Mussolini e gli alti comandi, dichiarano guerra alla Grecia; la Divisione così deve accorrere sul fronte albanese per contribuire ad arrestare l'avanzata greca.L'intervento della "Divisione Acqui" fu efficace, ma il 17° e il 18° reggimento rimasero fortemente decimati.Nel marzo 1941 i due reggimenti ,riorganizzati, tornano in primalinea, al comando del Gen. Luigi Mazzini, prendendo parte all'ultima fase della guerra Italo-Greca e la Divisione avanza attraverso i Balcani e va ad occupare e presidiare , prima che se ne impadronissero i tedeschi, le isole ionie di Paxos, Santa Maura, Corfu' e Cefalonia.Nell'inverno 1942- 43, la "Divisione Acqui", col suo comando, si trasferisce prima a Santa Maura poi il 18 gennaio '43 a Cefalonia, mentre restano a Corfu' il 18° reggimento fanteria e il terzo gruppo del 33° artiglieria, assieme a reparti minori.Va ricordato che nel novembre 1941 viene immesso nell'Acqui il 317° Fanteria che raggiunge la Divisione nel giugno 1942; il suo comando, dopo essere stato alcuni mesi a Zante, passa il 10 febbraio 1943 a Cefalonia. Cefalonia, isola più grande e strategicamente più importante delle altre isole dello Jonio.